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De.licio.us

La pace e la vita

di Dous (03/01/2008 - 09:59)


 
La pace e la vita sono valori comuni alle religioni.

La religione dell'umanità, basata solo sull'uomo, ne è la sua distruzione.

 

 

 

 

Siamo giunti davvero alla pace? Se così fosse anche in nazioni ove le religioni sono bandite avremmo largamente conquistato questa condizione. Ciò non è: basti pensare al caso della Cina e del Tibet ...
La pseudoreligione dell'uomo confina nel delirio d'onnipotenza e depreda la sua anima che ambisce l'immortalità, ultraterrena.
Critichiamo nazioni ove vige la teocrazia dal pulpito di altre ove si vuol sostituire Dio con l'uomo, in nome di un laicismo di stato.

 

 

Non si capisce di cosa siano credenti coloro che non mostrano la propria fede nei fatti ma la nascondono con le parole.
I fatti sono le nostre azioni volte ad esprimere il nostro valore.
Le parole vane sono quelle sprecate a fare qualunquismo ed avallare polemiche ed ostruzionismi di sorta.
Non è questo il luogo di dimostrazioni ma è però luogo dove il vero credente non svende i propri ideali.
La pace nel mondo comincia anche dalla pace con i nostri simili.
E chi ha buone orecchie intenda.

 

 

 

 

Sacrificare la propria intelligenza sull'altare della stupidità è cosa consueta per l'uomo.
E sull'altare sbagliato l'uomo sale ogni giorno naturalmente sfruttando a pieno il suo famoso libero arbitrio.
La concessione di questa possibilità di scelta è data all'uomo al fine di renderlo consapevole pienamente delle proprie scelte. E dei propri errori deve essere responsabile sino in fondo.
Parlate di santi e di Chiesa, ma dov'è la vostra santità?
Dove avete relegato il Santo che è in voi?
Pensate che sia un mestiere esterno alla vostra anima?
Pensate forse che Dio sia oggetto di lavoro di altri e non di Voi stessi?
Dal pulpito della mia coscienza vi dico che è mio libero arbitrio anche usare i doni che ho in maniera utile agli altri. E non lasciarli chiusi nel cassetto.
I doni di ricercare in maniera semplice una via giusta nelle cose di ogni giorno.
Non certo quelli di criticare e giudicare, bensì di consigliare a chi ha pazienza ed umiltà di ascoltare.

Guardate a cosa sta succedendo ancora una volta in questi giorni.
La testimonianza dell'aberrazione delle coscienze umane: coscienze che debbono essere risvegliate non con l'odio e l'ironia bensì con l'amore ed anche
la  gioia.
Ed in questo ciascuno di noi può fare il suo compito: anzi ne è chiamato.

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La pace e la vita - Sahara

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La pseudoreligione dell'uomo confina nel delirio d'onnipotenza e depreda la sua anima che ambisce l'immortalità, ultraterrena.
Critichiamo nazioni ove vige la teocrazia dal pulpito di altre ove si vuol sostituire Dio con l'uomo, in nome di un laicismo di stato.

 

 

Non si capisce di cosa siano credenti coloro che non mostrano la propria fede nei fatti ma la nascondono con le parole.
I fatti sono le nostre azioni volte ad esprimere il nostro valore.
Le parole vane sono quelle sprecate a fare qualunquismo ed avallare polemiche ed ostruzionismi di sorta.
Non è questo il luogo di dimostrazioni ma è però luogo dove il vero credente non svende i propri ideali.
La pace nel mondo comincia anche dalla pace con i nostri simili.
E chi ha buone orecchie intenda.

 

 

 

 

Sacrificare la propria intelligenza sull'altare della stupidità è cosa consueta per l'uomo.
E sull'altare sbagliato l'uomo sale ogni giorno naturalmente sfruttando a pieno il suo famoso libero arbitrio.
La concessione di questa possibilità di scelta è data all'uomo al fine di renderlo consapevole pienamente delle proprie scelte. E dei propri errori deve essere responsabile sino in fondo.
Parlate di santi e di Chiesa, ma dov'è la vostra santità?
Dove avete relegato il Santo che è in voi?
Pensate che sia un mestiere esterno alla vostra anima?
Pensate forse che Dio sia oggetto di lavoro di altri e non di Voi stessi?
Dal pulpito della mia coscienza vi dico che è mio libero arbitrio anche usare i doni che ho in maniera utile agli altri. E non lasciarli chiusi nel cassetto.
I doni di ricercare in maniera semplice una via giusta nelle cose di ogni giorno.
Non certo quelli di criticare e giudicare, bensì di consigliare a chi ha pazienza ed umiltà di ascoltare.

Guardate a cosa sta succedendo ancora una volta in questi giorni.
La testimonianza dell'aberrazione delle coscienze umane: coscienze che debbono essere risvegliate non con l'odio e l'ironia bensì con l'amore ed anche
la  gioia.
Ed in questo ciascuno di noi può fare il suo compito: anzi ne è chiamato.

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